Guida il Futuro, sfide e opportunità della mobilità urbana

Dal workshop “Guida il futuro!” emerge una visione della mobilità autonoma come questione urbana, non solo tecnologica, puntando su soluzioni condivise che includano le esigenze di tutti i cittadini.

Sicurezza stradale e personale, inclusione sociale, sostenibilità, accessibilità, costi e trasformazione del lavoro: sono questi alcuni dei temi emersi durante il workshop partecipativo del 18 aprile promosso nell’ambito del Laboratorio Cittadini di Urban Auto Labs per raccogliere visioni, aspettative e proposte sul futuro della mobilità autonoma e connessa a Milano.

Attraverso il serious game Guida il Futuro! i partecipanti hanno potuto confrontarsi sulle sfide e le opportunità della CCAM utilizzando carte ruolo, carte problema e carte soluzione, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa e individuare possibili soluzioni operative. Il percorso ha permesso sia di approfondire la conoscenza della mobilità autonoma, sia di raccogliere indicazioni utili per sviluppare servizi coerenti con le esigenze locali.

Dai tavoli di lavoro è emersa l’idea che la mobilità autonoma possa avere valore soprattutto se capace di migliorare concretamente la mobilità urbana, senza limitarsi a sostituire l’auto privata. I partecipanti hanno infatti indicato la CCAM come possibile leva per ridurre congestione, incidentalità ed emissioni, migliorando al tempo stesso qualità del viaggio, sicurezza e accessibilità negli spostamenti quotidiani.

Tra le applicazioni considerate più promettenti figurano i servizi notturni, i collegamenti di primo e ultimo miglio, le connessioni con poli attrattori e le aree oggi meno servite dal trasporto pubblico. Non sono però mancate alcune cautele: timori legati all’impatto occupazionale, dubbi sull’effettiva inclusività dei servizi e richieste di una transizione graduale e credibile.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema del lavoro: la transizione verso sistemi più automatizzati richiederà formazione, riqualificazione professionale e il coinvolgimento di lavoratori, sindacati e corpi intermedi nel percorso di cambiamento.